Research & Development

ATTIVITA’ E SERVIZI

L’attività di progettazione – svolta dai Cantieri Magazzù al proprio interno, per i battelli della propria produzione – viene anche effettuata, come consulenza esterna, per altre strutture e cantieri navali.

In particolare lo staff interno opera nei seguenti settori:

YACHT DESIGN

  • Bozzetti di stile e interior design
  • Configurazione ed avanprogetto
  • Progettazione ed omologazione CE
  • Analisi della stabilità, galleggiabilità e compartimentazione
  • Calcolo ed analisi delle prestazioni e dell’apparato propulsivo
  • Dimensionamento strutturale
  • Analisi strutturale F.E.A.
  • Disegnazione e modellazione 3D

ASSISTENZA ED ANALISI DEI DATI DI PROVE IN VASCA NAVALE

Le attività di progettazione e ricerca sono state svolte, nel corso degli anni, anche nei seguenti ulteriori campi di attività e per le ulteriori tipologie di mezzi navali:

  • Fast Ferry
  • Aerospaziale
  • Aliscafi
  • Automazione

PROTOTIPAZIONE

Realizzazione modelli e stampi, fino al prototipo

ALISCAFO IBRIDO

Cantieri Magazzù stanno attualmente conducendo delle ricerche e sperimentazioni su imbarcazioni di tipo innovativo.
In particolare sono state già condotte delle prove su un “gommone aliscafo” con carena trimarano che, sollevandosi sull’acqua, ha dato prova di essere in grado di “filtrare” efficacemente il moto ondoso.

Sono attualmente in corso ulteriori ricerche su una configurazione “aliscafo-catamarano“.L’obiettivo è quello di sviluppare una nuova classe di mezzi caratterizzati da un’elevata tenuta di mare e da consumi ridotti e impiegabili per il trasporto passeggeri, per pattugliamento militare, ovvero nel diporto e che a differenza degli aliscafi ad oggi sviluppati, consentano di adottare soluzioni dei sistemi di propulsione di tipo convenzionale e ovviare al tipico inconveniente dell’ingombro laterale delle ali.

 

FAST FERRIES

La lunga attività di ricerca del team Magazzù nel campo dei mezzi navali veloci, ha portato all’idea innovativa di stabilizzare e migliorare le prestazioni dei monoscafi tramite l’impiego di particolari superfici portanti.

Il risultato industriale finale è stata la concezione di una nave totalmente innovativa denominata “MONOSTAB” (STABlised MONOhull) ottenuta tramite l’opportuna integrazione di uno scafo semiplanante, appositamente sviluppato, e di un sistema totalmente originale di “ali attive” posizionate a poppa ed azionate da un sistema di controllo automatico, con il doppio scopo di smorzare sia il moto di rollio che quello di beccheggio della nave.
Per il controllo del trim sono impiegati, per evitare di saturare le ali e per non essere costretti ad impiegare sistemi alari inutilmente grandi, dei flaps convenzionali in parallelo.

Il sistema alare e gli originali bracci di supporto profilati, sono completamente ripiegabili durante le operazioni in porto e in banchina, evitando così qualsiasi problema di manovra ed aumentando la stabilità statica di rollio attraverso un “effetto trimarano” dovuto alla spinta dei bracci profilati disposti verticalmente.

Al gruppo Magazzù si deve non solo l’idea innovativa di questo mezzo (inventore del brevetto Monostab è il Prof. Alfredo Magazzù), ma anche la sua forma speciale, la configurazione, lo styling, tutti gli altri aspetti progettuali innovativi della nave nonchè l’assistenza e il supporto tecnologico alla realizzazione del prototipo della nave denominata “PERONI“.

La realizzazione del prototipo di 37 m (350 Passeggeri e 35 kts di velocità) del Monostab, che iniziò il suo servizio nella primavera del 1990, è stato il risultato di una cooperazione molto intensa tra il team Magazzù e il gruppo RODRIQUEZ con il supporto di altre società esterne sia italiane che straniere.

SURFING TRIS

Il “Surfing Tris” (concetto brevettato in Europa, U.S.A. e molti altri Paesi), il cui sviluppo è iniziato nel 1989 mediante lunghe campagne di prove alla Vasca Navale di Parigi, é uno speciale trimarano nel quale é possibile variare l’immersione dei galleggianti laterali, mediante attuatori idraulici.

In tal modo è reso possibile il loro adeguamento alle condizioni di carico della nave e la loro ritrazione in velocità, mantenendosi il mezzo in equilibrio mediante l’attivazione di ali laterali sotto controllo automatico. Ciò al fine di eliminare la resistenza propria e d’interferenza dei galleggianti che, come sperimentato in Vasca, assume valori considerevoli.

Si ottiene così in velocità un virtuale monoscafo di snellezza non ottenibile altrimenti per motivi di stabilità, con gli associati vantaggi in termini di resistenza e di tenuta di mare.

Viene altresì adottata un ala prodiera resa attiva sotto controllo automatico con funzione di pitch damping, e che insieme a quelle laterali fornisce inoltre una portanza che solleva il mezzo riducendo la possibilità di contatti delle onde con il fondo dei galleggianti laterali.

Tale concetto, applicato al traghetto veloce di 75 m “Surfing Tris 75“, consente di ottenere velocità di circa 6 kts/7 kts superiori a quella dichiarata per monoscafi della stessa classe, a parità di potenza installata e carico utile (36 kts / 37 kts con 4 MTU 20V 1163 contro i 43 kts del “Surfing Tris 75”).

AREOSPAZIALE – VELIVOLO ANFIBIO AVANZATO

Durante il lavoro di ricerca congiunto tra AERITALIA (ora Alenia) e DORNIER (ora Deutsche Aerospace Group) per lo sviluppo di un velivolo anfibio avanzato, sono state condotte una grande quantità di ricerche, utilizzando il supporto del gruppo Magazzù e le strutture tecniche del Davidson Laboratory all’Istituto di tecnologia Stevens.

L’idea era di studiare, sperimentare e finalizzare la forma più adatta allo scafo e il possibile uso di dispositivi innovativi e non convenzionali per aumentare la tenuta del mare e ridurre l’impatto “splash down“.

Il ruolo di Magazzù è stato quello di assistere, supportare e integrare il lavoro svolto presso il laboratorio Davidson proponendo, sperimentando e analizzando forme innovative per lo scafo e i dispositivi per facilitare l’impatto.

Ha anche sviluppato un codice di calcolo specifico e originale per simulare e analizzare il decollo e l’ormeggio dell’aeromobile in questione, la cui applicabilità può ancora essere estesa a diversi tipi di velivoli anfibi.

ESA PROJECT

Nel 2001, il cantiere Magazzù ha progettato e costruito un apparato sperimentale da utilizzare in una campagna di ricerca in condizioni di microgravità, realizzato dall’ESA – European Space Agency. L’apparato costruito in sandwich composito e “nido d’ape“, oltre ad essere equipaggiato con numerosi sistemi di monitoraggio e controllo meccanici ed elettronici, doveva soddisfare gli standard aerospaziali di costruzione e sicurezza stabiliti dall’ESA ed è stato usato con successo nel giugno del 2001 durante dozzine di voli parabolici effettuati con aerei Airbus A300 dell’ESA.

SISTEMISTICA

Da anni lo staff dei Cantieri Magazzù si occupa dello sviluppo di sistemi di controllo automatico in molti settori e applicazioni, dalle prime ricerche su sospensioni attive e sul controllo di mezzi a cuscino d’aria allo studio delle logiche di controllo dei sistemi di stabilizzazione per gli aliscafi e i Monostabdel Gruppo Rodriquez, fino alla completa realizzazione di centraline di controllo impiegate sia su mezzi navali che in altri campi industriali.

L’attività di sviluppo di software specifico si è oggi estesa anche all’utilizzo di algoritmi genetici e reti neurali.
Lo staff dei Cantieri Magazzù ha infatti svolto in tale settore attività congiunte con importanti multinazionali di ingegneria dei sistemi quale la DATAMAT, per lo sviluppo di sistemi diagnostici predittivi per applicazioni in campo navale, (programma SHIDESS).

AUTOMAZIONE

Numerose sono ad oggi le applicazioni nel campo dell’automazione industriale sviluppate dallo staff dei Cantieri Magazzù.
Da sistemi per il taglio automatico di laminati sviluppati negli anni ’80, a mezzi per l’automazione della raccolta di prodotti agricoli, fino a un sistema contro le gelate in agricoltura, consistente in un elica a pale articolate di 6.0 m di diametro realizzata con metodi costruttivi innovativi, corredata da una centralina elettronica di controllo in grado di attivare automaticamente l’elica in funzione dalla temperatura e della velocità del vento.

Più recentemente è stato sviluppato un mezzo semovente destinato all’impiego in ambienti aggressivi per l’uomo che grazie ad un sistema di visione e controllo remoto oltre che di appositi sensori per la percezioni di ostacoli risulta in grado di muoversi autonomamente, pilotato e monitorato da un operatore posto a distanza e all’esterno dai luoghi in cui il mezzo si trovi ad operare.